Web novel, un capitolo al giorno: 5 abitudini per arrivare fino in fondo
Web novel, un capitolo al giorno: 5 abitudini per arrivare fino in fondo
Gli autori che riescono a pubblicare ogni giorno la loro web novel non hanno una forza di volontà fuori dal comune. Hanno ridotto la fatica di cominciare e tracciato in anticipo la strada per arrivare in fondo. Questo articolo raccoglie cinque abitudini per scrivere ogni capitolo fino alla fine.
- Quando finisci il capitolo di oggi, scrivi già la prima frase del successivo. Domani non partirai da una pagina bianca, ma da una frase da cui riprendere a scrivere.
- Prima di scrivere, fissa le scene in tre righe. Inizio, svolta, fine: bastano queste tre scene per non perdere la strada.
- Dividi il numero di parole in blocchi di tempo. Partire con «quattro blocchi da 25 minuti» è molto più facile che con «2.500 parole da scrivere».
- Tieni gli appunti della storia proprio accanto al manoscritto. Appena cambi finestra per cercare un nome, il filo si spezza.
- Fai la revisione sullo schermo dei tuoi lettori. Solo leggendo con i loro occhi ti accorgi davvero della lunghezza dei paragrafi e degli a capo.
Perché scrivere ogni giorno è difficile
Pubblicare una web novel a puntate somiglia più al tragitto casa-lavoro che a una maratona. Più di un grande sforzo una tantum, conta ripetere ogni giorno le stesse cose con una fatica più o meno costante.
Molti autori di web novel puntano a capitoli di circa 2.000-3.000 parole. Pubblicando ogni giorno, si arriva a 60.000-90.000 parole al mese. Chi prova a sostenere questo volume con la sola forza di volontà non dura a lungo.
A mandare all’aria la scrittura quotidiana, più del «non ne ho voglia», sono i piccoli attriti che si accumulano.
Non sapere da dove cominciare. Interrompersi mentre si scrive per cercare un dettaglio dell’ambientazione. Un traguardo di parole che non si vede mai. Le cinque abitudini che seguono eliminano questi attriti uno alla volta.
Abitudine 1
Chiudere la giornata lasciando la prima frase del capitolo successivo
La frase più difficile della giornata è la prima. Per questo, quando chiudi il capitolo di oggi, scrivi già una o due righe d’apertura del successivo e solo allora fermati.
Meglio ancora se ti fermi nel vivo di una scena. Quando domani aprirai il manoscritto, troverai già pronta la frase da cui ripartire, e la scena del giorno prima ti tornerà in mente senza fatica.
Questo metodo si sposa benissimo con il cliffhanger a fine capitolo. Se interrompi il capitolo proprio dove il lettore muore dalla voglia di sapere cosa succede, la prima frase del successivo diventa la prima risposta a quella curiosità. Ricorda: la frase che spinge il lettore ad aprire il capitolo successivo è anche il tuo motivo per tornare alla scrivania il giorno dopo.
Abitudine 2
Prima di scrivere, fissare le scene in tre righe
Se pianificare la trama non ti è ancora familiare, non perdere tempo a stendere subito una scaletta dettagliata. Prima di cominciare ti bastano queste tre righe.
Scena d'apertura
In una riga: dove comincia il capitolo e con quale azione di quale personaggio.
Svolta
Una sola cosa che cambia a metà capitolo. Basta una di queste: un nuovo personaggio, una nuova informazione, un ribaltamento della situazione.
Scena finale
L'ultima scena: quella che spinge il lettore ad aprire il capitolo successivo.
Con queste tre righe, scrivere il capitolo non significa più «riempire 2.500 parole», ma «unire tre punti». Anche se ti blocchi a metà, sai qual è la tappa successiva e puoi riprendere il filo.
Puoi lasciare le tre righe in cima al manoscritto e cancellarle a capitolo finito, oppure raccoglierle capitolo per capitolo in una nota a parte: più avanti ti serviranno anche come riassunto della trama.
Abitudine 3
Dividere il numero di parole in blocchi di tempo
Un obiettivo come «oggi 2.500 parole» può pesare ancora prima di cominciare. Se dividi lo stesso obiettivo in blocchi di tempo, il primo passo diventa molto più facile. Per esempio, quattro giri da 25 minuti di concentrazione e 5 di pausa ti danno un ritmo con cui finire un capitolo in poco più di due ore.
Quando dividi il tempo, la cosa più importante è usare le pause solo per riposare. Se continui a ritoccare il manoscritto durante la pausa, il blocco di concentrazione successivo perde mordente. Durante i blocchi di scrittura non tornare indietro a correggere le frasi precedenti: vai avanti. Per sistemarle c’è il momento della revisione.
Va bene qualsiasi timer: anche quello del telefono basta e avanza. L’importante è che premere «Avvia» diventi un segnale: «adesso è il momento di scrivere». Se è la prima volta, comincia con blocchi brevi, come 15 minuti di concentrazione e 3 di pausa, e trova con calma una routine tutta tua.
Abitudine 4
Tenere gli appunti della storia proprio accanto al manoscritto
Man mano che la storia va avanti, personaggi, luoghi, fazioni e termini diventano decine. Appena apri un’altra app o un altro file per controllare il nome di un personaggio secondario o di un’abilità, il ritmo della frase che stavi scrivendo si spezza. E anche quando torni, ci vuole tempo per ritrovare il passo di un attimo prima.
Tieni gli appunti a portata di sguardo, sullo stesso schermo su cui scrivi. Quando nasce un nuovo dettaglio, annotalo subito e riordina tutto a capitolo finito. Mentre scrivi, l’obiettivo è ridurre al minimo il tempo passato a «cercare».
Non serve un formato perfetto. Basta una nota accanto al manoscritto, divisa a grandi linee in personaggi, luoghi e termini. Nel pieno della scrittura, una nota che vedi con un’occhiata è più utile di un compendio dell’ambientazione curato nei minimi dettagli.
Abitudine 5
Fare la revisione sullo schermo dei tuoi lettori
La maggior parte dei lettori di web novel legge sul telefono. Un paragrafo che sembra della misura giusta su un monitor largo può diventare, sullo smartphone, un muro di testo che riempie tutto lo schermo. La spaziatura tra dialoghi e narrazione, i punti in cui spezzi i paragrafi, il punto dello schermo in cui cade l’ultima riga del capitolo: tutto questo si vede bene solo leggendo alla stessa larghezza di schermo dei tuoi lettori.
È meglio fare la revisione in un giorno diverso da quello della stesura, o almeno in un momento diverso. Le frasi appena scritte si sovrappongono a ciò che avevi in mente, e i vuoti sfuggono. Se organizzi la giornata così (prima rivedi il capitolo di ieri, poi scrivi quello nuovo), riesci a scrivere e a rifinire un capitolo al giorno senza perdere il ritmo.
Il modo più semplice è trasferire il manoscritto sul telefono e leggerlo da lì. Se un paragrafo occupa più di metà dello schermo, cerca un punto in cui dividerlo. Se, leggendo ad alta voce, una frase ti lascia senza fiato, alleggeriscila. Una buona revisione si fa con gli occhi del lettore.
Rimedi rapidi per i giorni di blocco
Anche con tutte queste abitudini, arriveranno giorni in cui le dita restano ferme sulla tastiera. In quei giorni abbassa l’asticella, ma non fermarti.
Scrivi per soli 15 minuti
Invece di puntare a finire il capitolo, decidi che dopo 15 minuti potrai alzarti. Una volta iniziato, capita spesso di scrivere più a lungo del previsto.
Comincia dalle scene facili
Non è necessario scrivere il capitolo in ordine. Comincia da una scena di soli dialoghi o da una che hai già in mente, e collega il resto dopo.
Rileggi gli ultimi capitoli
Rileggere di fila i due o tre capitoli precedenti riporta in vita la voce dei personaggi e l'atmosfera della scena, e la frase successiva arriva più facilmente.
Metti da parte una scorta
Nei giorni in cui la scrittura scorre, scrivi un capitolo in più. Così, anche in un giorno di blocco, potrai rispettare il calendario di pubblicazione e riprendere fiato.
Domande frequenti
Quanto deve essere lungo un capitolo di una web novel?
Dipende dalla piattaforma e dal genere, ma molti autori puntano a capitoli di 2.000-3.000 parole. Usalo come punto di partenza e chiudi ogni capitolo dove la scena si conclude in modo naturale, non a un numero preciso di parole.
E se pubblicare ogni giorno diventa troppo?
Metti da parte una scorta scrivendo un capitolo in più nei giorni in cui la scrittura scorre. Nei giorni di blocco abbassa l’obiettivo, per esempio a 15 minuti di scrittura: così la storia va avanti senza che tu ti esaurisca.
Serve una scaletta completa prima di iniziare?
No. Puoi iniziare anche senza una trama dettagliata. Bastano tre righe per capitolo, apertura, svolta e finale, per non perderti a metà strada.
Per concludere
Pubblicare ogni giorno è una questione di ripetizione più che di talento. E la ripetizione diventa più facile quanto più si riducono gli attriti. Comincia lasciando la prima frase del capitolo successivo quando finisci quello di oggi. Sapere che la prima frase di domani è già pronta basta a rendere molto più leggero il ritorno alla scrivania.
Per la cronaca: mentre creavamo Glit, abbiamo aggiunto un timer di concentrazione, uno spazio per gli appunti della storia accanto al manoscritto e un'anteprima a misura di smartphone, perché queste abitudini siano un po' più facili da mantenere. Se vuoi vedere come funzionano, dai un'occhiata alle guide.